Citizens

Un’Europa più vicina ai cittadini, che sostenga progetti di sviluppo proposti dal livello locale ed uno sviluppo urbano sostenibile ed integrato in tutta l’UE. Questo obiettivo farà leva sulle Strategie Territoriali locali (ST), attraverso cui sarà possibile anche restituire un ruolo ai luoghi marginalizzati. I progetti riguarderanno aree metropolitane, aree urbane medie e sistemi territoriali, aree interne e aree costiere.

le emergenze nelle regioni del Sud Italia sotto la gestione dalla Protezione Civile: un esempio di attuazione degli investimenti europei.

Lo stato di avanzamento della Politica di coesione europea e i suoi cinque obiettivi di policy.

Le Politiche di Coesione 2021-2027 e la distribuzione delle risorse europee sul territorio italiano.

I Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia, laboratori aperti di progettazione partecipativa.

22 Giugno – Punto di infusione – storie di creatività, marketing, innovazione e business 

Durante l’ultima edizione del We Make Future, Fiera Internazionale e Festival sull’Innovazione Tecnologica e Digitale, Eu Factor ha organizzato un Hackathon che ha coinvolto 30 giovani, suddivisi in team e con differenti competenze, per la creazione di una campagna di comunicazione sulla Politica di Coesione europea

Numerose erano le imprese di comunicazione presenti alla fiera e, proprio durante la tre giorni, Roberta Trovarelli, project manager di Eu Factor, è stata intervistata da Mentarossa – agenzia di comunicazione per un episodio di  “Punto di infusione”, un podcast caratterizzato da un tono originale, giocoso e con diversi punti di riflessione e discussione. 

L’episodio podcast “Un progetto europeo sulla comunicazione di coesione e sostenibilità. Nel tempo di un infuso con Roberta Trovarelli di Innovacoop” presenta l’Hackathon di Eu Factor, lo stato di avanzamento lavori durante i due giorni di attività e l’umore dei team partecipanti. Inoltre, vengono affrontati temi sull’innovazione e la sostenibilità, punti di incontro tra Eu Factor e Mentarossa.

 

 

Indagine a cura di Area studi Legacoop e Ipsos

Secondo i risultati di un’indagine a cura di Area studi Legacoop e Ipsos, negli ultimi 3 anni quasi un italiano su 2 (il 45% degli intervistati) ha acquistato un prodotto usato e uno su 3 (il 36% del campione) un prodotto ricondizionato o rigenerato.

Tuttavia, per il 32% delle persone viviamo in una società poco abituata al riuso, per il 28% le persone preferiscono avere sempre l’ultimo modello uscito sul mercato.

Tra le iniziative per incentivare un approccio più circolare: riduzione dei prezzi (86%); incentivi economici sui prodotti usati/ricondizionati/rigenerati (84%); più informazioni sulla loro affidabilità (85%).

Per 8 italiani su 10 (più precisamente per l’81% degli intervistati) “nella società di oggi siamo troppo abituati a collegare il benessere alla quantità di nuovi beni acquisiti, invece che alla maggiore cura dei beni che utilizziamo”.

Quando un prodotto ancora funzionante non serve più, 6 italiani su 10 lo smaltiscono differenziandolo e ben 1 su 2 lo regala a qualcuno a cui potrebbe servire. Nell’ultimo anno, infine, 9 italiani su 10 hanno contribuito a dare una seconda vita ai prodotti usati, in particolare donando a parenti o amici (38%) o vendendo online i propri prodotti (30%).

A livello globale l’economia circolare, purtroppo, arretra, ma l’Italia si conferma Paese leader, insieme alla Spagna, tra le più grandi economie europee. Non mancano tuttavia i campanelli di allarme. Perché peggioriamo su alcuni indicatori chiave come il tasso di uso circolare della materia e la produttività delle risorse. Questo quanto emerge dal Rapporto nazionale sull’Economia circolare 2022 promosso da Assoambiente e realizzato dal CEN (Circular Economy Network), in collaborazione con Enea.

MAGGIORI DETTAGLI

 

Cosa fa l’Europa?

Nell’Unione europea si producono ogni anno più di 2,2 miliardi di tonnellate di rifiuti. L’UE sta aggiornando la legislazione sulla gestione dei rifiuti per promuovere la transizione verso un’economia circolare, in alternativa all’attuale modello economico lineare.

A marzo 2020 la Commissione europea ha presentato, sotto il Green Deal europeo in linea con la proposta per la nuova strategia industriale, il piano d’azione per una nuova economia circolare che include proposte sulla progettazione di prodotti più sostenibili, sulla riduzione dei rifiuti e sul dare più potere ai cittadini. I settori ad alta intensità di risorse, come elettronica e tecnologie dell’informazione e della comunicazione, plastiche, tessile e costruzioni, godono di specifica attenzione.

Nel febbraio 2021 il Parlamento europeo ha votato per il nuovo piano d’azione per l’economia circolare, chiedendo misure aggiuntive per raggiungere un’economia a zero emissioni di carbonio, sostenibile dal punto di vista ambientale, libera dalle sostanze tossiche e completamente circolare entro il 2050. Sono anche incluse norme più severe sul riciclo e obiettivi vincolanti per il 2030 sull’uso e l’impronta ecologica dei materiali.

Il riutilizzo e il riciclaggio dei prodotti rallenterebbe l’uso delle risorse naturali, ridurrebbe la distruzione del paesaggio e degli habitat e contribuirebbe a limitare la perdita di biodiversità.

Grazie a misure come prevenzione dei rifiuti, ecodesign e riutilizzo dei materiali, le imprese europee otterrebbero un risparmio e ridurrebbero nel contempo le emissioni totali annue di gas serra. Al momento la produzione dei materiali che utilizziamo ogni giorno è responsabile del 45% delle emissioni di CO2.

La transizione verso un’economia più circolare può portare numerosi vantaggi, tra cui: Riduzione della pressione sull’ambiente;  Più sicurezza circa la disponibilità di materie prime; Aumento della competitività; Impulso all’innovazione e alla crescita economica (un aumento del PIL dello 0,5%); Incremento dell’occupazione – si stima che nell’UE grazie all’economia circolare potrebbero esserci 700.000 nuovi posti di lavoro entro il 2030.

MAGGIORI DETTAGLI

Il 9 maggio 2022 si è formalmente conclusa la Conferenza sul Futuro dell’Europa, il più avanzato esperimento partecipativo attuato dall’UE.

Le istituzioni europee stavolta non hanno solo consultato i cittadini e le cittadine, ma li hanno fatti deliberare ed elaborare raccomandazioni sulle principali sfide e priorità per il futuro dell’Unione.

A un anno dalla conclusione della Conferenza, le 49 proposte dai cittadini sono state discusse da Consiglio, Parlamento e Commissione per essere trasformate in politiche concrete, ma il seguito è ancora in divenire.

La sfida principale riguarda la convocazione di una Convenzione per la riforma dei trattati, procedura standard per estendere le competenze dell’Unione e realizzare le più ambiziose proposte dell’Assemblea, come il superamento dell’unanimità nel Consiglio.

La Conferenza sul Futuro dell’Europa ha rappresentato un processo partecipativo transnazionale unico nel suo genere, e continua a rappresentare una straordinaria opportunità di avviare un nuovo processo costituente in seno all’UE. Sta alle istituzioni europee dare seguito alle aspettative di cittadine e cittadini europei.

Per continuare la lettura, clicca sul seguente link https://regioneer.it/ov341m2s

 

A cura di Europe Direct Emilia-Romagna

Cos’è l’economia sociale? Quale rilevanza ha nella nostra regione e per l’Unione europea?

L’economia sociale non è un settore dell’economia ma rappresenta un diverso approccio allo sviluppo economico della nostra società.

Uno sviluppo che non è basato solo sulla massimizzazione del profitto, ma piuttosto su valori che tendono alla coesione, all’integrazione e alla valorizzazione del capitale sociale.

Per continuare la lettura, clicca sul seguente link https://regioneer.it/kp331b1d

 

A cura di Europe Direct Emilia-Romagna

In occasione dell’ultima edizione del WMF – We Make Future, alla Fiera di Rimini, dal 15 al 17 giugno, EU FACTOR ha realizzato e promosso un Hackathon rivolto a 30 giovani comunicatori con l’obiettivo di avvicinare e sensibilizzare i cittadini sul ruolo dell’Europa e della sua Politica di Coesione.

L’Hackathon EU FACTOR ha quindi coinvolto giovani creativi nell’ideazione di una campagna di comunicazione declinata su vari canali, avente come oggetto le Politiche di Coesione europee e il loro impatto sul nostro territorio e sulla vita dei cittadini.

Infatti spesso il grande impatto degli investimenti in termini di aumento di opportunità formative e occupazionali, di miglioramento della qualità della vita e di tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale, non è sufficientemente noto ai cittadini europei.

I protagonisti dell’Hackathon, grazie al supporto di mentori ed esperti, hanno impostato una campagna di comunicazione originale e competente. I partecipanti erano suddivisi in gruppi di lavoro per sviluppare idee e realizzare una presentazione con brevi testi, immagini, mappe interattive o file multimediali.

La campagna di comunicazione doveva sviluppare contenuti relativi almeno 3 di questi ambiti: Relazione città campagna; Essere cittadini, essere comunità; Terza e quarta età; Istruzione in digitale; Mobilità; Sanità, prevenzione; Interazione uomo macchina; Ambiente.

Hanno partecipato  all’Hackathon 30 ragazzi dell’istituto Jobs Academy di Bergamo, che hanno elaborato i loro progetti di comunicazione nelle giornate del 15 e 16 giugno culminata nella premiazione finale il pomeriggio del 16. I giovani partecipanti hanno esposto gli elaborati in pitch di 5 minuti, che comprendevamo anche video e contenuti multimediali. Il premio – una settimana presso AI Summer School del WMF a Monasterace (RC) – è stato vinto dal gruppo C Interazione Uomo-Macchina e composto dai seguenti ragazzi: Alessandro Cinelli, Filippo Catania, Giorgio Lacanna, Matteo Manenti, Simone Sforzi, Carlo Landriscina, Simone Di Gravina, Francesca Gagliardi, Chiara Scippacercola, Simone Zandomeneghi.

Nella bellissima cornice dei Chiostri di S. Pietro di Reggio Emilia si è tenuta, sabato mattina 10 giugno, la festa di premiazione del contest fotografico “La Tua Europa” promosso nell’ambito del progetto EU Factor.

I Chiostri, tra l’altro fanno parte della rete di progetti Laboratori Aperti a cui abbiamo dedicato una Storia di Coesione.

Il concorso era suddiviso in due categorie, per cittadini e scuole.

La prima si era conclusa il 15 maggio registrando una grandissima partecipazione di persone da tutta Italia che hanno inviato la loro idea personale di Europa negli scatti pubblicati sulla pagina Instagram @eufactorproject.

La seconda sfida, chiusa il 30 maggio, era rivolta agli studenti degli istituti scolastici superiori per un lavoro collegiale.

Diversi premi in palio, e poi condivisione e visibilità sui canali web di EU Factor!

Ci siamo incontrati e confrontati sull’Europa, le tantissime progettualità rese possibili grazie ai suoi contributi, con le classi vincitrici provenienti da Licei di Parma e Bologna, e tutti i partecipanti.

In particolare, erano presenti studenti in rappresentanza delle classi 4AU del Liceo da Vinci di Casalecchio di Reno e del 4B del Liceo Sanvitale di Parma accompagnati dai docenti.

La 4AU si è aggiudicata il premio della visita ad Esperienza Europa a Roma; mentre la 4B ha vinto il premio speciale di visita agli studi televisivi di TRC Modena.

Anche alcuni cittadini che hanno vinto il contest fotografico su Instagram ci hanno allietato con la loro presenza e ringraziato per l’iniziativa realizzata che avvicina le persone, i cittadini, i giovani a temi importanti per la coesione.

Hanno partecipato, con la conduzione di Roberta Trovarelli di Innovacoop e referente di progetto, Michela Bolondi, vicepresidente di Legacoop Emilia-Ovest e Giulia Ferrari di Reggio Children che ha raccontato un progetto speciale sul riuso.