Citizens

Un’Europa più vicina ai cittadini, che sostenga progetti di sviluppo proposti dal livello locale ed uno sviluppo urbano sostenibile ed integrato in tutta l’UE. Questo obiettivo farà leva sulle Strategie Territoriali locali (ST), attraverso cui sarà possibile anche restituire un ruolo ai luoghi marginalizzati. I progetti riguarderanno aree metropolitane, aree urbane medie e sistemi territoriali, aree interne e aree costiere.

Una pubblicazione molto interessante (scaricabile gratuitamente, in diverse lingue, da questa pagina) alla scoperta di donne e uomini che hanno contribuito con visione e impegno alla nascita dello spirito europeo.

Combattenti della Resistenza, sopravvissuti all’Olocausto, personaggi politici e persino una stella del cinema: i leader visionari descritti in questo opuscolo hanno ispirato la creazione dell’Europa in cui viviamo oggi.

Erano un gruppo eterogeneo di persone mosse dagli stessi ideali: la pace, l’unità e la prosperità in Europa. Molti di loro si sono adoperati per porre fine al conflitto in Europa dopo gli orrori delle due guerre mondiali e per promuovere la pace e la solidarietà tra i popoli, agendo da paladini dei valori fondamentali su cui si fonda l’UE: libertà, democrazia e uguaglianza; rispetto della dignità umana, dei diritti umani e dello Stato di diritto; solidarietà e tutela di tutti i membri della società.

L’obiettivo di questo opuscolo è testimoniare l’importanza che i contributi di queste personalità hanno avuto per le fondamenta dell’UE.

I pionieri dell’UE si sono impegnati per la pace e la prosperità e per eliminare l’esclusione sociale e la discriminazione. Hanno contribuito a realizzare i sistemi che hanno portato alla stabilità economica e infine a una moneta unica, e hanno promosso la ricca eredità culturale dell’Europa. Senza il loro impulso e la loro immaginazione, oggi non vivremmo nel contesto pacifico e stabile dell’Europa che conosciamo.

Queste brevi biografie sono un estratto degli articoli completi disponibili online all’indirizzo: https://european-union.europa.eu/principles-countries-history/history-eu/eu-pioneers_it

Intervista con Guido Pellegrini (Sapienza-Roma), tra i valutatori del PON Ricerca e Innovazione

L’UE dal 2013 promuove strumenti per il sostegno dei NEET, in particolare per favorire il loro inserimento in percorsi formativi e professionali. A seguito della pandemia Covid-19, che ha aggravato le condizioni ed i numeri dei giovani in situazioni di fragilità, l’UE ha fissato nuovi obiettivi di riduzione del numero dei NEET per il 2030. La Regione Emilia-Romagna ha recepito questi orientamenti e anche grazie ai finanziamenti europei ha avviato progetti e iniziative locali per rispondere in modo concreto ed efficace ai bisogni dei NEET emiliano-romagnoli.

Per continuare la lettura, clicca sul seguente link https://regioneer.it/vv446e1v

A cura di Europe Direct Emilia-Romagna

Pillola di Coesione #69 – Analizziamo e spieghiamo la situazione europea sui cambiamenti climatici e il ruolo del Green Deal. Nel fare ciò, ci può aiutare un importante strumento digitale europeo, chiamato Climate Action Tracker

Aosta, città dell’Italia nord-occidentale, è nota per la sua ricca storia e per i suoi splendidi panorami alpini. Recentemente, la città ha subito una trasformazione con l’aiuto di MCA, uno studio di architettura specializzato nella conservazione degli edifici storici e nell’introduzione di elementi di design moderno.

Di questo fa parte anche il progetto per la realizzazione del polo universitario di Aosta. Tale intervento è destinato a diventare un punto di riferimento della Aosta contemporanea ed è stato progettato per rivitalizzare un’intera area del territorio mantenendo intatto l’impianto planimetrico originale.

L’obiettivo del progetto è quello di conservare e valorizzare le strutture esistenti, creando al contempo nuovi spazi per l’istruzione, per l’impegno della comunità e la vita moderna.

Infatti, con i lavori iniziati nel 2013, il progetto prevede la costruzione di tre nuovi edifici che ospiteranno gli spazi comuni e le aule di diverse facoltà per circa 2000 studenti, per un finanziamento di circa 36 milioni di euro.

Scopri di più sul nuovo polo universitario di Aosta ascoltando il podcast “EU with YOU”: https://podcast.areanews24.it/podcast/areanews-eufactor.htm 

“EU with YOU” è il podcast di Eu Factor Next realizzato da Raduni, l’Associazione degli operatori radiofonici universitari italiani, per raccontare ai cittadini da vicino come vengono spesi i finanziamenti europei. In ogni puntata il podcast racconterà la storia di un progetto finanziato dall’Unione Europea e dalla sua Politica di Coesione sul territorio nazionale.

Pillola di Coesione #68 – L’UE ha recentemente approvato il primo regolamento internazionale sull’intelligenza artificiale, chiamato AI Act, che prevede diversi limiti e garanzie nell’utilizzo della IA da parte di cittadini e imprese.

Pillola di Coesione #67 – L’intelligenza artificiale è sicuramente un tema caldo e attuale: ma quali sfide e opportunità pone davanti al mondo del lavoro in Europa? Andiamo a scoprirlo con alcuni esperti nazionali!

In questi giorni, i deputati dell’Europarlamento hanno dato il via libera definitivo alla legge europea per la libertà dei media intesa a proteggere i giornalisti e i media dell’UE da ingerenze politiche o economiche. Il nuovo regolamento, approvato con 464 voti favorevoli, 92 voti contrari e 65 astensioni, obbliga gli Stati membri a proteggere l’indipendenza dei media e vieta qualsiasi forma di ingerenza nelle decisioni editoriali.

Proteggere il lavoro dei giornalisti

Sarà vietato ricorrere ad arresti, sanzioni, perquisizioni, software di sorveglianza intrusivi installati sui dispositivi elettronici e altri metodi coercitivi per fare pressioni su giornalisti e responsabili editoriali e costringerli a rivelare le loro fonti. Il Parlamento ha introdotto forti limitazioni all’uso dei software spia, che sarà consentito soltanto caso per caso e previa autorizzazione di un’autorità giudiziaria nell’ambito di indagini su reati gravi punibili con pene detentive. Anche in queste circostanze, tuttavia, le persone interessate dovranno essere informate dopo che la sorveglianza è stata effettuata e potranno poi contestarla in tribunale.

Indipendenza editoriale dei media pubblici

Per evitare che gli organi di informazione pubblici siano strumentalizzati a scopi politici, i loro dirigenti e membri del consiglio di amministrazione andranno selezionati per un mandato sufficientemente lungo sulla base di procedure trasparenti e non discriminatorie. Il licenziamento prima della scadenza del contratto sarà consentito solo nel caso in cui vengano a mancare i requisiti professionali.

I finanziamenti destinati ai media pubblici dovranno essere sostenibili e prevedibili e seguire procedure trasparenti e obiettive.

Trasparenza della proprietà

Per consentire al pubblico di sapere chi controlla i singoli media e quali interessi possono celarsi dietro la proprietà, tutte le testate giornalistiche, dalle più gradi alle più piccole, saranno tenute a pubblicare informazioni sui relativi proprietari all’interno di una banca dati nazionale e a indicare se sono direttamente o indirettamente di proprietà dello Stato.

Ripartizione equa della pubblicità statale

I media dovranno anche riferire sui fondi che ricevono dalla pubblicità statale e sul sostegno finanziario dello Stato, anche nel caso in cui questi provengano da paesi terzi. I criteri per l’assegnazione di questi fondi a media o piattaforme online dovranno essere pubblici, proporzionati e non discriminatori. Infine, dovranno essere pubblicate anche informazioni sulle spese pubblicitarie statali, compresi l’importo annuo totale e l’importo per testata.

Proteggere la libertà dei media dalle grandi piattaforme

Altro tassello importante: è stato introdotto un meccanismo che mira a impedire alle piattaforme online di dimensioni molto grandi, come Facebook, X o Instagram, di limitare o rimuovere in modo arbitrario contenuti mediatici indipendenti. Dopo aver distinto i media indipendenti dalle fonti non indipendenti, le piattaforme che intendono adottare misure di questo tipo dovranno informare gli interessati, lasciando loro 24 ore per rispondere. Soltanto una volta trascorso questo lasso di tempo le piattaforme potranno decidere di limitare o rimuovere i contenuti che non rispettano le loro condizioni. I media potranno presentare ricorso presso un organismo per la risoluzione extragiudiziale delle controversie e richiedere il parere del comitato europeo per i servizi di media, un comitato di regolatori nazionali previsto dalla nuova legge.

La relatrice Sabine Verheyen (PPE, DE) ha dichiarato, durante il dibattito: “L’importanza della pluralità dei media per una democrazia funzionante non sarà mai sottolineata abbastanza. La libertà di stampa è minacciata in tutto il mondo, anche in Europa: l’omicidio a Malta, le minacce alla libertà di stampa in Ungheria e molti altri esempi lo dimostrano chiaramente. La Legge europea per la libertà dei media è la nostra risposta a questa minaccia e una pietra miliare della legislazione europea. Valorizza e protegge il duplice ruolo dei media come imprese e come custodi della democrazia”.

Adottando questa legislazione, il Parlamento risponde alle aspettative dei cittadini nei confronti dell’UE, espresse nelle conclusioni della Conferenza sul futuro dell’Europa: introdurre una legislazione che affronti le minacce all’indipendenza dei media e applichi le norme dell’UE in materia di concorrenza nel settore dei media, al fine di prevenire i grandi monopoli mediatici, nonché di garantire il pluralismo e l’indipendenza dei media da indebite interferenze politiche, aziendali e/o straniere.

LINK AL TESTO APPROVATO

LINK al World Press Freedom Index

I fondi europei per aumentare le competenze dei giovani

Un progetto per la cybersicurezza finanziato anche con i fondi europei per proteggere le Pubbliche Amministrazioni