La campagna per combattere gli stereotipi, nell’ambito della strategia UE per la parità di genere 2020-2025

Gli obiettivi principali della strategia UE per la parità di genere sono: porre fine alla violenza di genere; combattere gli stereotipi di genere; colmare il divario di genere nel mercato del lavoro; raggiungere la parità nella partecipazione ai diversi settori economici; far fronte al problema del divario retributivo e pensionistico fra uomini e donne; colmare il divario e conseguire l’equilibrio di genere nel processo decisionale e nella politica.

Nonostante le disparità ancora esistenti, negli ultimi decenni l’UE ha compiuto notevoli progressi in materia di parità di genere, grazie a:

  • norme sulla parità di trattamento
  • l’inserimento della dimensione di genere in tutte le altre politiche (gender mainstreaming)
  • provvedimenti specifici per la promozione della condizione femminile.

Le disparità di genere, tuttavia, persistono, e nel mercato del lavoro le donne continuano a essere sovra-rappresentate nei settori scarsamente retribuiti e sottorappresentate nelle posizioni con responsabilità decisionali.

In questo articolo, vogliamo segnalare una bella campagna per combattere gli stereotipi di genere che la Commissione europea ha avviato, incentrata sugli stereotipi che interessano gli uomini e le donne in vari aspetti della vita, fra cui quando si tratta di fare scelte professionali, condividere le responsabilità di assistenza e prendere decisioni.

Si parte da numeri sconcertanti: il 44% degli europei ritiene che il ruolo più importante per una donna sia quello di occuparsi della casa e della famiglia; 36% è quanto le donne complessivamente guadagnano in media in meno rispetto agli uomini; solo l’8% dei CEO in grandi aziende quotate in borsa nell’UE sono donne.

Per cambiare le cose, occorre partire dalla formazione, dalla cultura, dalla comunicazione per passare alle azioni.

Consulta il sito della campagna per combattere gli stereotipi di genere